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Come Diventare Commercialista: iter formativo e professionale

Quale corso di laurea scegliere? Quanto dura il praticantato? Spieghiamo tutto nel nostro post su come diventare commercialista.

Il campo economico, la contabilità e il fisco ti hanno sempre incuriosito? Allora potresti conseguire una laurea in economia, anche online, per poi diventare commercialista. Si tratta di una professione nota a tutti, ma i cui risvolti pratici non sono così conosciuti; oggi dipaniamo alcuni dubbi su questo mestiere, in modo che chi si chieda come diventare commercialista sappia qual è il percorso da seguire.

 

Come diventare commercialista: cosa fa e cosa studia

Prima di addentrarci nello specifico sull’iter formativo per diventare commercialista, facciamo una breve panoramica sulle sue mansioni: in primis questa figura deve possedere competenze in ambito commerciale, fiscale, societario, tributario, contabile.

Tramite questa preparazione trasversale, chi si domanda come diventare commercialista potrà effettuare consulenze e perizie tecniche, redigere i libri contabili ed effettuare la dichiarazione dei redditi tanto per imprese quanto per singoli individui. Il commercialista ha modo di adempiere a tali compiti se ha ottenuto, dopo la triennale, una laurea magistrale in economia nelle classi LM-56, LM-77, 64/S o 84/S.

È possibile conseguire le magistrali LM-56 o LM-77 anche presso le Università Telematiche: si tratta di un’opzione che differenzierà sicuramente il vostro percorso accademico.

Di fatto vi sarà possibile studiare economia online tramite una piattaforma e-learning attiva 24 ore su 24, pur usufruendo al tempo stesso del contatto umano grazie al supporto partecipe di docenti e tutor.

Senza contare che gli Atenei Telematici prevedono comunque la possibilità di effettuare tirocini e stage. Ma quali sono esattamente i corsi di laurea online che permettono di diventare commercialista? Eccoli qui di seguito:

Come diventare commercialista: il praticantato

Dopo il conseguimento di una magistrale presso una facoltà di economia, il futuro dottore commercialista dovrà effettuare un periodo di praticantato (anche detto tirocinio). Per poterlo iniziare è necessario recarsi a una sede dell’Ordine e iscriversi al registro dei tirocinanti, che è così suddiviso:

  • Sezione A: “Tirocinanti Dottori Commercialisti”, per coloro con la laurea specialistica o magistrale
  • Sezione B: “Tirocinanti Esperti Contabili”, per coloro con la laurea triennale

Di fatto il tirocinio prosegue poi presso lo studio di un dottore commercialista o esperto contabile iscritto all’albo da almeno 5 anni. Chi si chiede come diventare commercialista potrà espletare il praticantato in 18 mesi (invece chi vorrà dedicarsi al mestiere di esperto contabile dovrà raddoppiarne la durata).

Durante il praticantato da commercialista il tirocinante avrà modo di farsi una cultura sulle questioni lavorative e sul codice deontologico: questo passaggio è fondamentale, in quanto il praticante dovrà consegnare periodicamente il proprio libretto con le relazioni delle tematiche trattate.

In alcuni casi particolari, si può cominciare il tirocinio da commercialista già durante gli anni della magistrale; oppure è possibile svolgerne 6 mesi all’estero. In ogni caso, i 18 mesi di praticantato sono necessari per accedere all’esame di stato per diventare commercialista.

Esame da dottore commercialista

Come vedete, gli step per coloro che si chiedono come diventare commercialisti sono piuttosto numerosi, con al loro interno altri passaggi ancora. Di fatto l’esame di stato da dottore commercialista consta delle seguenti prove:

  • Una prima prova scritta su materie come ragioneria generale e applicata, revisione aziendale, tecnica industriale e commerciale, tecnica bancaria, tecnica professionale, finanza aziendale
  • Una seconda prova scritta su materie come diritto privato, diritto commerciale, diritto fallimentare, diritto tributario, diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto processuale civile;
  • Una prova dal taglio più pratico, in cui candidati si dedicheranno alla redazione di atti relativi al contenzioso tributario.

Oltre a quelle scritte, vi sarà anche una prova orale: il candidato sarà interrogato sulle tematiche delle prove scritte, nonché su materie come informatica, economia, politica economica, matematica e statistica, legislazione e deontologia professionale.

L’esame da dottore commercialista prevede anche degli esoneri, infatti non dovrà sostenere la prima prova scritta:

  • Chi proviene dalla Sezione B dell’albo (ossia gli esperti contabili);
  • Chi ha conseguito un titolo di studio all’esito di uno dei corsi di laurea realizzati sulla base delle convenzioni tra Ordini territoriali e Università.

L’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Commercialisti

Dopo la laurea magistrale, il tirocinio e il superamento dell’esame, si è arrivati al gran momento: l’iscrizione all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Commercialisti. Anche questa fase si suddivide in più passaggi, il primo dei quali consiste nel presentare la domanda d’iscrizione presso la Segreteria dell’Ordine del comune in cui si ha la residenza o il domicilio professionale.

Oltre alla domanda, chi è intenzionato a diventare commercialista dovrà allegare l’attestazione del versamento inerente al contributo di iscrizione più una serie di documenti. Conclusa l’operazione, risulterà iscritto a tutti gli effetti alla sezione A dell’Albo.

Questo comporta degli obblighi precisi, regolati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti: ad esempio coloro che esercitano tale professione sono tenuti a rispettare il segreto professionale. Inoltre è necessaria l’apertura della partita Iva nonché l’iscrizione presso la cassa di previdenza.

In ultimo ricordiamo a chi si interroga su come diventare commercialista che si tratta di una professione soggetta a frequenti cambiamenti: di fatto ogni anno si terranno dei corsi di aggiornamento appositi che il commercialista dovrà seguire obbligatoriamente, in modo da poter svolgere il suo lavoro il meglio possibile.

Quanto guadagna un commercialista?

Un commercialista che lavori a partita IVA e sia attivo da poco guadagnerà sui 1.500 euro al mese. Il salario aumenterà progressivamente in base agli anni di esperienza accumulati e soprattutto in base alla sua capacità di farsi conoscere e apprezzare in giro. Di fatto, un commercialista ormai affermato nel campo arriva anche a guadagnare 6.000 euro mensili. Ovviamente chi lavora come libero professionista ottiene stipendi più alti, ma di conseguenza ha anche spese maggiori, come quelle legate alla gestione del proprio studio. Il commercialista dipendente, dal canto suo, guadagnerà inizialmente 1.200 euro al mese, fino ad arrivare a un massimo di circa 2.500 euro.

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    2 pensieri riguardo “Come Diventare Commercialista: iter formativo e professionale

    • Salve
      Volevo maggiori informazioni per diventare commercialista, mi sono diplomata 15 anni fa in ragioneria e vorrei studiare se possibile online per diventare commercialista e fattibile? È come è possibile?

      Rispondi
      • Buongiorno Roberta,

        per ricevere maggiori informazioni sul percorso di laurea online più adatto a lei, le consigliamo di compilare uno dei form di contatto che trova in questa pagina, oppure di scriverci a info@laureaonlineeconomia.it così da ricevere una consulenza gratuita e mirata. Grazie per averci scritto!

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