Come diventare consulente finanziario: cosa fa, competenze e studi

Dalla laurea in economia all’iscrizione all’Albo: scopri esattamente come diventare consulente finanziario

Sempre più studenti di economia si orientano alla professione di consulente finanziario: di fatto, è un lavoro stimolante per chi si laurea in quest’ambito, dato che consiste nel monitorare l’andamento del mercato economico per consigliare investimenti adeguati. Inoltre, chi desidera diventare consulente finanziario lavorerà come libero professionista, godendo quindi di una maggiore flessibilità e autonomia. Per saperne di più, leggi il post!

 

Come diventare consulente finanziario: chi è

Chi è il consulente finanziario? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo compiere un piccolo viaggio all’indietro nel tempo, andando a rispolverare alcune leggi e direttive (tranquilli, non ci addentreremo troppo a fondo in questi meandri burocratici!).

Innanzitutto, il consulente finanziario viene riconosciuto in Italia nel 2007, grazie alla direttiva europea Markets in Financial Instruments Directive. Conosce poi una nuova definizione con la legge n. 208 del 28 dicembre 2015, di cui mettiamo un estratto: “I promotori finanziari […] assumono la denominazione di «consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede». I consulenti finanziari […] assumono la denominazione di «consulenti finanziari autonomi».”

Entrambe le figure creano dei piani finanziari per i propri clienti e danno loro consigli sul mondo degli investimenti. La differenza è che gli ex promotori lavorano per degli intermediari mandanti (banche, società di gestione di risparmio ecc.) e prendono da loro una provvigione, mentre i consulenti finanziari autonomi vengono pagati esclusivamente dai clienti, agendo così in un regime privo di conflitti d’interesse. Se questa professione solletica la tua curiosità e vuoi scoprire come diventare consulente finanziario indipendente, non perderti i prossimi paragrafi.

Come diventare consulente finanziario: l’iter formativo

In base a quanto prescritto dal D.M. 11/11/98 n.472, il consulente finanziario, per potersi iscrivere all’Albo ed esercitare la professione, deve:

  • possedere i requisiti di onorabilità
  • avere un titolo di studio consono
  • superare una prova abilitante

In merito al secondo punto, per diventare un consulente finanziario davvero esperto ti consigliamo di scegliere una laurea triennale in economia. In questo modo potrai acquisire delle hard skills in campo giuridico-economico-finanziario e superare brillantemente la prova abilitante che verte su questi temi.

Il consulente finanziario, inoltre, deve possedere soft skills improntate all’ascolto attivo, all’adattabilità e all’autogestione. Grazie alle Università Telematiche, è possibile ottenere entrambe le competenze: i loro corsi di laurea online in economia sono riconosciuti dal Miur e tenuti da docenti altamente qualificati, e inoltre permettono di seguire le videolezioni sulla piattaforma e-learning, dove e quando si preferisce. Il quadro è completato da webinar, workshop e processi di gamification che doteranno il corsista di una mente elastica e dinamica.

Se vuoi intraprendere questa strada, ti consigliamo le seguenti triennali in economia online:

E per specializzare ulteriormente la tua preparazione, dopo puoi optare per una magistrale in economia online o un master di primo livello.

In cosa consiste la prova abilitativa

Per iscriversi alla prova di abilitazione bisogna andare sul sito dell’OCF, compilare l’apposita domanda di iscrizione e pagare un contributo di 100 euro. La domanda di iscrizione, insieme a tutti i documenti previsti, va presentata o spedita alla Commissione esaminatrice presso la Sezione territoriale della città in cui si svolgerà il test.

Quest’ultimo dura 85 minuti ed è composto da 60 domande a risposta multipla, le quali vertono sui seguenti argomenti:

  • diritto privato e commerciale
  • diritto dei mercati finanziari
  • matematica ed economia finanziaria
  • pianificazione finanziaria
  • finanza comportamentale
  • diritto tributario
  • diritto previdenziale e assicurativo

Il punteggio minimo per superare la prova è di 80 su 100. Per sapere come sono andati, i candidati dovranno visitare una sezione a loro riservata sul sito dell’OCF, dove digiteranno il PIN che gli è stato assegnato durante il test. Chi lo supera, potrà diventare consulente finanziario iscrivendosi all’Albo di appartenenza.

Specifichiamo infine che possono essere esonerati dalla prova gli agenti di cambio, i negoziatori, i funzionari di banca e i funzionari di impresa di investimento (le ultime due figure devono aver svolto l’attività per almeno tre anni).

Consulente finanziario: cosa fa

All’inizio abbiamo visto cosa fa un consulente finanziario in generale: ma le sue attività non possono essere facilmente esaurite in poche parole, dato che si compongono di tanti tasselli che lo rendono il professionista giusto a cui rivolgersi per investire i propri risparmi. In particolare, infatti, chi vuole diventare consulente finanziario si occuperà di:

  • analizzare il portafoglio e le richieste del cliente;
  • raccogliere dati e stendere un piano finanziario;
  • monitorare gli andamenti del mercato;
  • acquistare e vendere prodotti di investimento e finanziari;
  • realizzare pianificazioni fiscali, assicurative e previdenziali.

Il fine ultimo del consulente è soddisfare gli obiettivi di investimento del cliente nel pieno rispetto del suo profilo di rischio. Ma c’è qualcosa che non può fare? La risposta è sì: ad esempio, non può gestire direttamente i risparmi dei clienti e non può nemmeno ricevere deleghe per disporre delle loro somme o dei loro asset.

Consulente finanziario: stipendio

Diventare consulente finanziario significa anche percepire uno stipendio decisamente interessante che in media si aggira sui 5.000 euro mensili, sebbene sia necessario puntualizzare che varia in base alla sua esperienza e alla percentuale sul portafoglio gestito. Nello specifico, la sua parcella può essere di due tipi:

  • parcella annua in % al patrimonio sotto consulenza
  • parcella annua in % sulle performance ottenute

Il consulente percepisce una parcella variabile in quanto libero professionista, quindi a differenza del promotore finanziario abilitato all’offerta fuori sede non ha un orario fisso di lavoro, ma decide autonomamente quanto tempo dedicare all’attività e se esercitare in ufficio, a casa o a domicilio del cliente.

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